Domande su ciò che sarà

Martedi 24 Marzo 2020

Ritorno a scrivere dopo un paio di giorni trascorsi a lavorare per me, per la scuola, a giocare col mio pupo. Certo è ormai innegabile: stiamo scrivendo e vivendo pagine di storia del nostro secolo, memorabili, chiaramente in senso negativo.

Allora, chiudendo gli occhi, ieri sera,mi immaginavo il pupetto tra una quindicina di anni, quando, a scuola, avrà a che fare con lo studio dei fatti del 2020. Questo che, fino a qualche anno fa era l’anno in cui venivano ambientati i film fantascientifici che ci parlavano di un futuro molto diverso, che oggi è diventato un triste e non troppo diverso presente, tra 15 anni diventerà una data nel lontano passato, degna di nota soprattutto per colo che sono sopravvissuti all’ultima ondata di “pestilenza”. Triste no?

Nella fattispecie riflettevo su come ci analizzeranno tra 15-20 anni, magari sulla base di scoperte che verranno fatte e che saranno frutto di un’indagine approfondita sui danni e sulle cause di questa pandemia, ma anche sugli effetti “positivi” della stessa. Già, è lecito parlare di effetti positivi di una pandemia? Può, una simile piaga, avere un risvolto della medaglia? Sinceramente, la risposta impulsiva sarebbe “ASSOLUTAMENTE NO”, ma a ben pensarci, come tutto ciò che è avvenuto nella storia del mondo, anche questa pandemia forse un senso ce l’ha. Già, ma quale? Forse è un chiaro avviso cosmico riguardante la “pessima” condotta dell’uomo riguardo al pianeta in cui è ospitato? Forse il motore immobile, il kosmos, chiamato anche Dio, vuol farci capire che dobbiamo veramente imprimere un cambiamento di carattere globale in tutte le sfere che ci riguardano, cioè il sociale, la politica, l’E-C-O-N-O-M-I-A, la F-I-N-A-N-Z-A, l’ecologia? Attualmente sono domande a cui non saprei dare una risposta…chi vivrà vedrà

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