Mercoledì 25 Marzo 2020
“Dai paesi che circondano Milano, giungono le notizie delle prime morti, ma solo dopo una visita sui luoghi della malattia, si stabilisce che si tratta di peste. Le autorità rimangono piuttosto indifferenti al problema, anche la popolazione rifiuta l’idea del contagio. Finalmente il 29 Novembre 1629 vengono prese misure per evitare il contagio. L’epidemia si diffonde, la gente rimane scettica e si scaglia contro i medici. Si moltiplicano le morti e diviene impossibile negare l’esistenza del morbo,si parla però di fabbri pestilenti ciò induce a trascurare i pericoli del contagio. I malati trasportati al lazzaretto si fanno sempre più numerosi; così si parla finalmente di peste, ma si diffonde al tempo stesso l’idea che all’origine del male non vi sia il contatto con gli ammalati, ma bensì quello con ungenti velenosi.”(da I Promessi Sposi capitolo XXXI)
Era il 1840-42 eppure i comportamenti non sono tanto diversi da quelli di oggi: diffidenza, negazione dell’evidenza, allontanamento dei pestilenti…già ma perché?