sabato 21 Marzo 2020
Stamattina a colazione, navigando in internet, mi sono imbattutto in uno dei tantissimi video che girano in rete…solo che stavolta non aveva l’hashtag #iorestoacasa, ne aveva un altro #iomenefregodelleregole: riprendeva una specie di litigio molto concitato tra un volante dei carabinieri (FORZE DELL’ORDINE) ed un bulletto che, insieme alla ragazza ed ai suoi sottomessi, passeggiava tranquillamente in uno dei parchi milanesi in pieno “stato di quarantena da COVID-19”. Più lo guardavo, più, da genitore, dentro di me cresceva una forte indignazione per il significato intrinseco di quel gesto di sfida lanciato da quel “poco più che ragazzino”. L’agente davanti a lui continuava ad invitarlo a salire in auto – senza manette ovviamente – e lui, non solo si rifiutava, anzi alzando la voce quasi lo intimava a desistere dal suo compito istituzionale. Che fine ha fatto il nostro senso civico? Il rispetto per le regole, ossia l’unico sistema in grado di garantire i nostri diritti all’interno di una società?
Il filosofo illuminista Emmanuel Kant, in tempi ben più sospetti di questo, sosteneva che la libertà non consistesse nel fare tutto senza regole ma al contrario avere la determinazione di agire nel rispetto delle condizioni morali riconosciute. È libero chi non distrugge le regole di convivenza che permettono a tutti di vivere. È libero chi persegue i propri obiettivi e coltiva le proprie passioni senza cedere ai compromessi immorali che lo rinchiuderebbero in una gabbia di vizi e malcostume. È libero chi conosce i propri limiti e valorizza le sue virtù, chi sa che essere liberi è faticoso ma impagabile. Penso che dovremmo imparare il rispetto sin dai primi passi in famiglia…oggi più che mai è urgente farlo