FakeVirus

Sabato 4 aprile 2020

Stamattina, durante la colazione sentivo dell’ultima notizia secondo cui il COVID-19 sarebbe frutto della nuova tecnologia 5G e ciò viene affermato basandosi su due studi, peraltro incompleti, e tralasciando i circa 30 mila articoli scientifici scritti intorno a questa nuova (per noi italiani s’intende) tecnologia. Il 5g, basata su onde elettromagnetiche più deboli delle attuali,  rappresenta un sistema innocuo per l’uomo in quanto trattasi di onde “non ionizzanti” (quindi non radioattive, non soggette cioè nemmeno al diabolus dell’effetto termico delle onde). Si tratta di uno dei classici sintomi della gravissima fase di “INFODEMIA” che  stiamo attraversando. Si tratta di uno strano fenomeno generato dalla libertà del web, in cui molti di noi che fino a ieri conoscevano a malapena gli effetti di un diuretico, arrivano ad improvvisarsi tuttologi/virologi/esperti complottisti, sfidando addirittura l’evidenza della confutazione di quanto affermano, e consapevoli di correre il rischio, come in questo caso, di suscitare con estrema probabilità una grassa risata anche da chi non ne capisce nulla.

Il problema è che il ragionamento della risata funziona con chi padroneggia l’uso della rete, chi invece è un ‘analfabeta’ del web, o si muove a malapena nella rete (e in Italia sono la maggioranza), rischia di cadere nel tranello ed arriva a prendere per verità assolute le stupidaggini di cui sopra. Qual è il rischio concreto in tutta sta faccenda? È semplice, si genera il CAOS, l’APOTEOSI DEL VACUO, insomma un gran casino. E non è tutto. La cosa ben più grave è che sovente questa

disinformazione viene attuata e veicolata da menti che ben conoscono gli effetti. Si attua molto spesso quella cosiddetta “macchina del fango” che tanto male fa alle nostre povere e vessate menti. Mi chiedo solo se sta gente qua la sera a casa propria dedica almeno un minuto a guardarsi allo specchio…

Il problema è ben più grave: riguarda le cosiddette fake news che, a seconda del loro uso vengono definite “macchina del fango”, “strumento di offensiva politica” quando non “pura azione terroristica”…ed è proprio su quest’ultima funzione che vorrei soffermarmi: cos’è il ‘terrorismo’ al giorno d’oggi? Perché è così indispensabile e onnipresente tra noi uomini? Ci hanno insegnato a catalogare sotto questa dicitura fatti di estremismo politico/religioso legati per esempio all’ISIS (giusto per citarne uno degli ultimi…prima c’erano i talebani)…ma nessuno si è mai posto fino in fondo, almeno finora, il problema delle fake news. La rete, quindi il principale e più efficiente canale di informazione (vista la rapidità di diffusione di una singola notizia) è il web.

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