Barlume di speranza?

Martedi 31 Marzo 2020

SIamo a 40 giorni di quarantena…nell’antichità questo termine serviva proprio ad indicare i 40 giorni di isolamento prescritti per i malati contagiosi, oggi lo usiamo in senso generico e la cosa fa rabbrividire, se ci pensi bene, perchè ti fa rendere conto che 40 giorni stavolta non sono bastati a risolvere l’emergenza. Il perchè è chiaro a tutti….se tutti proprio tutti avessimo rispettato le regole comuni, forse non ci troveremmo in questo stato…ad ogni modo, da due giorni le news ci lasciano intravedere barlumi di speranza con il calo dei contagiati anzi…dei ricoverati, già ma siamo sicuri che si tratta di notizie attendibili o è la solita azione manipolatrice della stampa???

Il problema che si pone riguarda cosa ci aspetta dopo? Il dopo sarà un lungo periodo caratterizzato da uno stile di vita molto diverso dal solito. Non torneranno così facilmente gli abbracci, dovremo portare le mascherine, e dovremo stare a distanza perché, è innegabile, questo è il virus della solitudine…allora, qual è il vero barlume di speranza? Che la solidarietà umana, seppur a distanza, riscaldi i nostri cuori, cancellando l’odio per il diverso, che stava nuovamente affiorando nella nostra società

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